Estate

Facciamo pure un esempio concreto e parliamo dell’estate.
Per me, l’estate non esiste. Nel momento stesso in cui vi sono immerso, stupendomi del suo fulgore, degli affanni che vi si consumano, delle sterminate distese di luce a disposizione, in tutto questo ne so l’apparenza che fugge. La rovina.
Penso spesso a quando l’estate sarà finita. Penso addirittura al me stesso che farà questi pensieri la prossima estate, sempre che io sia ancora vivo.
E intanto guardo, intorno a me, il brulicare di istanti dell’estate, fatta di innumerevoli estati passate, mai veramente vissute, spesso scansate, riposte in un dimenticatoio fatto di solitudine e disprezzo.
Quest’anno l’estate è giunta troppo presto, senza anticipazioni, in tutta la sua crudeltà.
Ecco, a proposito dell’esempio che ti dicevo poc’anzi, vorrei saper raccontare anche questo: della disperazione di ogni estate.

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