Brutto, sporco e cattivo

All'orizzonte prendo figura

In una città del mio passato prossimo c’era un parchetto, che nessuno degli abitanti si filava: brutto e sporco.
Dopo qualche tempo divenne anche cattivo, perché avevano cominciato a bivaccarci – durante le domeniche di primavera – intere combriccole di stranieri, uomini, donne e bambini.
E tutti a dire: “ma guarda che fanno di quel parco!”.
Nessuno se n’era mai curato prima, nemmeno vedendolo brutto e sporco. Ora che si era fatto pure cattivo tutti ne rimpiansero il mancato godimento passato.

Da allora ‘cattivo’ divenne per me sinonimo di ‘vita’.

View original post

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...