Genitori

Il sorriso un po’ ebete di tutti i padri in combutta con gli anni. Suo figlio è il primo bimbo al mondo ad aver scoperto l’acqua: “capisci? è come se la piscina fosse un oceano, per lui”. Lo è per il papà, un oceano, ma taccio accondiscendente. Anche la signora al suo fianco tace.
Poi decido che è tempo di divertirsi un poco: “e le poesie che stanno imparando, te le ha mai recitate?”. “Poesie?”, lo stupore di rimando. “Certo che le ha recitate!”, interviene la consorte. Ringhiando.

Lui appare sempre più ebete e sulla via della estraneazione. Io non perdo l’occasione di sferrare l’ultimo affondo: “vedi? tua moglie non ti dice nulla, per non affliggerti del fatto che la poesia per le mamme è lunga il doppio di quella per i papà”. Niente di meno vero, ma sorridono entrambi.

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10 risposte a Genitori

  1. poetella ha detto:

    per le mamme…è tutto più lungo, pare…
    ma

  2. tropposeria ha detto:

    sei stato perfido, ammettilo
    non è poi tanto vero che le poesie per le mamme siano più lunghe: a fine anno si ha meno tempo per fargliele imparare a memoria
    voi maschi…sempre a misurare la lunghezza, eh?
    (qui sì, volutamente riferito al tragicomico confronto di peni, ma anche di poesie, di auto, di conto in banca, di numero di capelli, di amanti, etc etc)

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